Desideriamo ringraziare di cuore tutte le persone che, durante Devotio, sono passate a trovarci allo Stand A5. Parrocchie, diocesi, religiosi, operatori culturali e fedeli provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno reso questa esperienza intensa, ricca di dialogo e di significato.
Per noi di 3DRap è stata la prima volta in assoluto in un contesto fieristico dedicato al mondo religioso. L’accoglienza ricevuta ci ha confermato quanto la tecnologia, se guidata dal rispetto e dalla sensibilità verso il sacro, possa diventare uno strumento concreto al servizio della tradizione e delle comunità.
In collaborazione con Anima Campania, abbiamo avuto il piacere di presentare alcuni dei nostri lavori più rappresentativi, nati dall’incontro tra arte sacra, innovazione e manifattura digitale.
Tra questi, il progetto dedicato a Maria Ausiliatrice in Albania, un grande bassorilievo monumentale installato come intervento permanente, pensato per dialogare con l’architettura e con la comunità locale, testimonianza di un percorso che unisce tradizione e tecnologia anche in contesti internazionali.
Abbiamo condiviso la storia della Madonna della Neve di Sala di Serino (AV), un’opera realizzata per sostituire l’originale durante processioni ed eventi pubblici, permettendo alla comunità di continuare una tradizione secolare nel pieno rispetto delle esigenze di tutela e conservazione.
Grande interesse ha suscitato anche il progetto di San Guglielmo presso l’abbazia del Goleto, un lavoro che mette in dialogo identità territoriale, ricerca artistica e nuove possibilità offerte dalla tecnologia.
Un’attenzione speciale è stata riservata alla riproduzione in scala reale di San Carlo Acutis, presente in fiera e capace di raccogliere migliaia di consensi, emozioni e testimonianze da parte di fedeli provenienti da tutto il mondo. Un segno forte di come linguaggi contemporanei possano parlare anche alle nuove generazioni, senza perdere profondità spirituale.
Devotio è stata per noi un’occasione preziosa di ascolto, confronto e condivisione. Torniamo da questa esperienza con nuove relazioni e la consapevolezza che l’innovazione può diventare un linguaggio capace di custodire la memoria, sostenere la devozione e accompagnare il futuro delle comunità.
Grazie ancora a tutti voi per essere passati a trovarci e per il tempo dedicato. Continuiamo questo percorso insieme.